Disdetta Contratto di Affitto: quando costa, come fare e quando è possibile.

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Vuoi dare disdetta al tuo contratto di affitto ? Scopri ora come fare, quanto costa e scarica gratis il modulo di disdetta per inquilini e proprietari
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Hai intenzione di dare disdetta al tuo contratto di affitto ? Che tu sia l’inquilino o il proprietario, in questo articolo ti spiegheremo passo passo come recedere dal contratto di locazione (o affitto) nel modo giusto.

In fondo all’articolo troverai anche un modulo fac – simile precompilato della lettera di disdetta del contratto di affitto. Da scaricare gratuitamente.

Indice

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Come scrivere una lettera di disdetta al contratto di affitto:

Per poter scrivere la tua lettera di disdetta al contratto di affitto ti serviranno solo due documenti:

  • Il tuo contratto di affitto;
  • I dati riguardanti la registrazione del contratto (ricevute o timbro dell’Agenzia delle Entrate);
Cosa sono i dati riguardanti la registrazione del contratto ? E dove li trovo ?
Ogni volta che viene stipulato un contratto di affitto, questo deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate. Dopo la registrazione ti saranno forniti dei codici che identificato il tuo contratto:

  • Se il tuo contratto è recente: Avrai uno, o più, fogli di carta (ricevute di registrazione) con il logo dell’Agenzia delle Entrate. In queste ricevute troverai tutti i dati riguardo la registrazione del tuo contratto .
  • Nei contratti più vecchi: in fondo al contratto potresti trovare un timbro dell’Agenzia delle Entrate dove sono riportati tutti i dati che ti servono al posto delle ricevute.


  • Nel caso in cui non trovi nessuno dei due, rivolgiti a chi ha stipulato il tuo contratto di affitto e richiedili.

Una volta trovato il necessario puoi iniziare a scrivere la tua lettera.

1) Per prima cosa leggi il tuo contratto di affitto e trova la parte che regola il recesso anticipato. In quel punto ci sarà scritto quanti mesi di preavviso devi dare al proprietario o inquilino, per legge sono 6, ma a volte capita che nei contratti vengano scritti altri termini.
Quindi assicurati di rientrare nei giusti tempi per la disdetta.

2) Cerca i dati riguardanti la registrazione del contratto. Ti serviranno: la data di registrazione, L’ufficio territoriale (ovvero il Comune in cui si trova l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in cui è stato registrato il contratto), il numero del contratto e/o il codice identificativo del contratto (quest’ultimo è presente solo nelle ricevute).

Se hai le ricevute di registrazione

Una delle ricevute conterrà tutti i dati che ti servono, ovvero:

  • Ufficio Terittoriale: Ovvero il Comune in cui si trova l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso cui è stato registrato il tuo contratto;
  • Data di registrazione: cioè la data in cui è stato registrato il contratto;
  • Numero e serie: È il codice che identifica il tuo contratto, solitamente è scritto in questo formato: 000000 – serie 0;
  • Codice Identificativo: È un altro codice che identifica il contratto, nella tua lettera puoi indicare questo, Numero e Serie oppure entrambi;
Se NON hai le ricevute di registrazione ma un timbro dell’Agenzia delle Entrate

Sul timbro dell’Agenzia delle Entrate troverai la data di registrazione, l’ufficio territoriale ed il numero e serie del contratto, bastano questi dati.

Se NON hai trovato ne ricevute ne timbro

Rivolgiti  a chi vi ha redatto e registrato il contratto e richiedine una copia.

3) Inizia a scrivere la tua lettera:

  • In alto a sinistra: inserisci il tuo nome, cognome, indirizzo e codice fiscale;
  • Subito sotto, ma a destra: scrivi nome, cognome, indirizzo e codice fiscale del destinatario;
  • Sotto: dovrai inserire l’oggetto, ovvero: “Oggetto: Disdetta contratto di locazione (…)”;
  • Sotto all’oggetto: dovrai scrivere il corpo della lettera, ed in fondo dovrai inserire luogo, data e la tua firma;

È nel corpo della lettera dovrai inserire tutti i dati del contratto, ad esempio:

Egregio Sig. / Sig.ra [Nome e Cognome del destinatario],

Io sottoscritto [inserisci qui il tuo nome, cognome, e tutti i tuoi dati], sono a comunicarle la mia volontà di recedere dal contratto di locazione num. [qui inserisci numero e serie oppure il codice identificativo], registrato in data[data di registrazione del contratto], presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di [qui inserisci l’ufficio territoriale] e riguardante l’immobile sito a [qui indica l’indirizzo dell’immobile affittato]. (…)

4) All’interno della lettera dovrai indicare anche il motivo per cui intendi recedere dal contratto di affitto e la data in cui l’immobile sarà libero.
La lettera dovrà poi essere spedita come Raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite PEC (posta elettronica Certificata).

Ricordati di conservare una copia delle lettera e delle ricevute di ritorno.

Quando un inquilino può recedere dal contratto ?

L’inquilino ha la possibilità di recedere dal contratto di locazione in qualsiasi momento per “gravi motivi”, dando il giusto preavviso al proprietario.

Se vuoi recedere dal contratto di locazione dovrai spedire con raccomandata A/R ( o PEC ) una lettera di disdetta al contratto di affitto diversi mesi prima della data in cui lascerai la casa. Per legge è necessario dare al proprietario 6 mesi di preavviso, quindi se vuoi lasciare la casa, ad esempio, a luglio 2021 dovrai inviare la raccomandata entro gennaio 2021.

Se nel mio contratto è scritto che devo dare un tempo di preavviso diverso ?
È valido quello che è scritto sul contratto di affitto, per questo va sempre controllato. Tieni presente che il tempo indicato è il minimo di preavviso da dare. Questo significa che puoi inviare la lettera anche un anno prima, per esempio.

Nella raccomandata dovrai inoltre specificare il motivo per cui dai disdetta al contratto di affitto, se invii la disdetta alla scadenza del contratto (ad esempio se il tuo contratto è di tipo 4 + 4 la scadenza sarà all’ottavo anno) non sarà necessario specificare un motivo. Ti basterà indicare nella lettera che richiedi la risoluzione del contratto per cessata locazione, ovvero comunicherai che non è tua intenzione rinnovare il contratto.

Se invece dai disdetta prima della scadenza dovrai specificarne il motivo, la legge in merito prevede che i “gravi motivi” per cui un inquilino può recedere dal contratto prima della scadenza (disdetta anticipata) di affitto siano:

  • Imprevedibili al momento della firma del contratto;
  • Così gravi da rendere difficile, o impossibile, proseguire con il contratto di affitto;
  • Sopravvenuti dopo la firma del contratto;
  • Indipendenti dalla volontà dell’inquilino;

In questo precedente articolo un avvocato ci spiega se l’attuale pandemia può essere motivo di disdetta da parte dell’inquilino.

Quando il proprietario può recedere dal contratto ?

Il proprietario ha la possibilità di recedere dal contratto di affitto solo alle scadenze. Come per il recesso dell’inquilino sarà necessario inviare una lettera raccomandata A/R specificando il motivo e dando il giusto preavviso.

Quali sono le scadenze del contratto ?
Prendiamo come esempio il classico contratto 4+4

  • La prima scadenza sarà alla fine dei primi 4 anni. Qui vale quanto scritto qui;
  • La seconda scadenza sarà alla fine degli 8 anni. In pratica è quando finisce il contratto. Questi può essere rinnovato (come prima, o con modifiche) oppure disdetto, come scritto qui;

 

Se vuoi disdire il contratto alla prima scadenza:

Se vuoi disdire un contratto alla prima scadenza, dovrai motivare la disdetta.

Le motivazioni accettate dalla legge per recedere da un contratto di locazione alla prima scadenza, se sei il proprietario, sono le seguenti:

  • Se devi adibire la casa a residenza tua, del coniuge, dei tuoi figli, dei genitori o di un parente stretto;
  • Vendere la casa affittata;
  • Nel caso in cui diventa necessario eseguire dei lavori di ristrutturazione importanti nella casa affittata;

Ovviamente sarà necessario spedire all’inquilino una raccomandata A/R con almeno sei mesi di preavviso, specificando il motivo per cui intendi dare disdetta.

 

Se vuoi disdire il contratto alla seconda scadenza:

Se invece vuoi recedere da un contratto di affitto che è arrivato a scadenza , puoi inviare una raccomandata senza specificare il motivo per cui vuoi recedere dal contratto di affitto. In quanto potrai dare disdetta al contratto di affitto per “finita locazione”.
In pratica comunichi al tuo inquilino che non intendi prorogare il contratto di affitto.

Ricorda però che dovrai inviare una raccomandata A/R entro i termini di legge, ovvero sei mesi prima della data in cui scadrà il contratto di affitto. Altrimenti il contratto, per legge, si rinnoverà di diritto alle stesse condizioni.

Come si chiude un contratto di affitto?

Hai mandato la lettera di disdetta al contratto di affitto, e ora ? Devi aspettare la data indicata nella lettera di disdetta. Ricordati che l’inquilino (anche quando è il proprietario a voler chiudere il contratto) è  sempre tenuto a pagare tutti i canoni di affitto fino alla data di disdetta al contratto.
Una volta arrivati al termine del contratto dovrete comunicare all’Agenzia delle Entrate la sua chiusura, o risoluzione.

Per poter chiudere un contratto di affitto ci sono due modi:

  • Puoi recarti fisicamente presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, con il contratto, le ricevute e la lettera di disdetta al contratto di affitto.
    Dovrai compilare il modello RLI con i dati di inquilino, proprietario, immobile e con gli estremi della registrazione del contratto. Il modello RLI lo puoi trovare cliccando qui, mentre qui puoi scaricare le istruzioni per la compilazione.
    Ricordati che nel caso in cui sia dovuta l’imposta di registro per la risoluzione del contratto, dovrai presentare anche la copia del modello F24 con cui hai pagato la tassa, cliccando qui puoi scoprire quali sono i codici tributo.
  • Puoi incaricare un professionista: Se non vuoi, o non puoi, andare fisicamente all’Agenzia delle Entrate per chiudere il contratto, ci sono diverse categorie di professionisti che possono occuparsene per te: agenti immobiliari, commercialisti, il CAF, il patronato, etc.

Quando costa dare disdetta al contratto ?

La disdetta al contratto di affitto ha un costo diverso in base alla tipologia di contratto:

  • Se il tuo contatto è in cedolare secca non dovrai pagare nessuna imposta;
  • Se il tuo contratto è in regime ordinario dovrai pagare € 67 di imposte all’Agenzia delle Entrate;

Ovviamente se per la risoluzione del contratto ti sei rivolto ad un professionista, dovrai versare, in entrambi i casi, la sua parcella.

Come faccio a sapere se il mio contratto è in “cedolare secca” o in “regime ordinario”? Nel tuo contratto di affitto è specificato di quale delle due tipologie si tratta. C’è però la possibilità di cambiare questo aspetto durante il corso dell’affitto (ovviamente entrambe le parti devono essere d’accordo), quindi controlla con la tua controparte se non ricordi.

Scarica gratis la lettera di disdetta contratto di affitto per inquilini e proprietari:

Abbiamo preparato per te un modulo compilabile per una lettera di disdetta al contratto di affitto. Questo modello è valido sia per la disdetta data dall’inquilino, che per quella data dal proprietario, non devi fare altro che modificare le parti evidenziate in rosso con i dati del tuo contratto.

CLICCA QUI PER SCARICARE GRATIS IL MODULO IN FORMATO WORD.

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0 thoughts on "Disdetta Contratto di Affitto: quando costa, come fare e quando è possibile."

  • Luca

    Articolo molto interessante

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